25 Novembre, la voce degli adolescenti sulla violenza di genere.

Oggi, 25 Novembre, voglio onorare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con questo video, che ho avuto il privilegio di realizzare con i meravigliosi ragazzi della Scuola Media di Torrile (Pr), insieme a Centro Studi Orizzonte della Fondazione CeIS (che da sempre mette al centro dei propri progetti la promozione del benessere dei nostri ragazzi) e grazie al sostegno del Comune di Torrile. Il video è stato realizzato lo scorso anno scolastico all’interno di “A scuola di genere“, un progetto di prevenzione della violenza di genere e di educazione al rispetto di tutte le differenze. E’ stato un progetto complesso e di squadra, che oltre a Torrile ha visto la partecipazione di altri tre Comuni della Unione Bassa Est Parmense (Sorbolo, Mezzani, Colorno) e delle loro Scuole Secondarie di I grado.

Io ringrazio la Scuola per l’opportunità, le mie college del CeIS con cui ho condiviso il percorso, le Istituzioni che credono come noi nella prevenzione e nell’educazione. Ma soprattutto grazie ai ragazzi e alle ragazze, anzi, ai giovani uomini e alle giovani donne di questo video. Il loro impegno, il loro desiderio di cambiamento, la loro vitalità, i loro valori sono una speranza per tutti noi. Sono orgogliosa di loro. Buona visione!

P.s.: i ragazzi sono stati invitati dal Prof. Thomas Casadei dell’Università di Modena e Reggio a presentare nel 2016 il proprio percorso all’interno di “A Scuola di genere”. La prova che le buone pratiche educative generano altre buone pratiche di condivisione e arricchimento. Un circolo virtuoso di cui sono orgogliosa di fare parte, seppur con il mio piccolo pezzettino.

Annunci

Ritorno al futuro.

Circa una settimana fa, il 21 Ottobre 2015 è stata la data di arrivo di Marty McFly nel futuro. Se chi legge non sa chi è Marty McFly i casi sono due: o è mia sorella, oppure è uno nato dopo il 1995. Tertium non datur, dal momento che “Ritorno al futuro” è una presenza assoluta nella cineteca di chi, come me, ha visto i natali negli anni 80.

Marty McFly arriva (o ritorna?) al futuro per modificare alcuni essenziali dettagli del percorso di vita proprio e della propria famiglia. Lasciando da parte analisi e sottotesti rispetto alle implicazioni spaziotemporali dei viaggi nel tempo (ma se proprio volete osare, io mi fermo a questa simpatica clip di The Big Bang Theory), questo presunto arrivo (o ritorno?) di Marty nel 2015 mi ha fatto riflettere su quei momenti che cambiano la vita. Quegli eventi, quello esperienze, quegli attimi in grado di modificare il corso delle vite umane. Per sempre.

Continua a leggere

Per una legittimazione di tutte le adolescenze.

Non sopporto l’arroganza snob di alcuni miei coetanei nei confronti degli adolescenti di oggi.

Per chiarirci, io ho 30 anni e i “coetanei” di cui parlo ne hanno tra i 28 e i 36, circa. Nati nei ruggenti anni 80, quando si stava bene, divenuti bambini negli anni 90, quando c’era “Willy il Principe di Bel Air”, e adolescenti negli anni 2000, quando ci hanno raccontato che col nuovo millennio avremmo potuto conquistare il mondo. Adesso siamo adulti, o, quantomeno, dovremmo esserlo.

Succede però una cosa strana; appunto perché “adulti”, molti di noi fanno l’errore fatale, e a mio avviso snob e arrogante, che tanto odiavamo quando eravamo adolescenti. Giudicano la generazione precedente come superficiale, inconcludente, vuota, senza valori, senza speranza. Alcuni sono già genitori, o lo stanno diventando o progettano di diventarlo, ma cadono comunque nell’errore. Il tutto condendo le parole con una faccia nauseata, con la bocca storta e lo sguardo del tipo “Cosa vuoi saperne, hai solo 15 anni!”.

Continua a leggere

MIP – Maggio di Informazione Psicologica

Ho sempre pensato che lo psicologo è il professionista non della malattia ma, al contrario, della salute. Lo psicologo, o forse lo psicologo che a me piace essere, si occupa della salute delle persone, delle relazioni, dei sistemi, piuttosto che del malessere.
Ho sempre pensato quindi che il benessere psicologico delle persone sia uno dei valori più importanti ma, al tempo stesso, uno dei più trascurati.
Tanti stereotipi (ad esempio “dallo psicologo ci andrai te, io non sono mica matto”), tanti luoghi comuni (“chi fa per sé, fa per tre”), tanti retaggi culturali sul concetto di salute (“sarà solo un periodo, passerà…”, “ma tanto cosa ci posso fare?”) incidono sulla percezione che le persone hanno della propria salute mentale e, soprattutto, su come e quando intervenire per migliorarla. A questo si aggiunge una certa disinformazione su chi è realmente lo psicologo e di cosa si occupa, incrementando una percezione erronea dello psicologo come salvatore, oppure stregone, oppure giudice, oppure ultima spiaggia.
Lo psicologo è prima di tutto il professionista della salute.

Continua a leggere