Il conflitto: da ragionevole divergenza a escalation violenta. Ultima Parte.

Grazie a State of Mind per aver pubblicato il mio articolo sul tema del conflitto relazionale in 5 parti monografiche.

A questo link, la quinta ed ultima parte dalla quale potete accedere alle quattro precedenti.

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Il conflitto: da ragionevole divergenza a escalation violenta. Parte 2

Analizzando le modalità con cui si manifesta in superficie a livello comportamentale e comunicativo, è possibile affermare che l’escalation è caratterizzata da un aumento dell’arousal a livello psicofisiologico (Geiger e Fischer, 2006), dalla comparsa di atteggiamenti e comportamenti aggressivi (Anderson e Bushman, 2002) e da un progressivo cambiamento della comunicazione verbale, che si caratterizza per nuove strategie coercitive o lesive come l’offesa, l’insulto o la minaccia (Arielli e Scotto, 2003).

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Il conflitto: da ragionevole divergenza a escalation violenta. Parte 1

La guerra è padre di tutte le cose, re di tutte le cose, rivela la divinità degli dei e l’umanità degli uomini.”

Così scrisse Eraclito nel suo frammento 53, che rappresenta forse il primo modello di filosofia del conflitto; secondo la sua prospettiva infatti, la conflittualità costituisce una parte essenziale ed integrante della natura umana e rappresenta il punto focale della dialettica tra uomo e mondo. Nell’opposizione si costituiscono l’individualità e la natura degli uomini, i rapporti umani e sociali e i valori che ne regolano l’esistenza.

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