Il libro del mese: “Vergogna”

“David gode di buona salute, la sua mente è lucida. Di professione è – o è stato – uno studioso, e l’erudizione, a tratti, lo avvince ancora. Vive nei limiti del suo reddito, nei limiti del suo carattere, nei limiti delle sue capacità sentimentali. E’ felice? Secondo i normali criteri di valutazione, sì, ne é convinto. Ma non ha dimenticato l’ultimo coro dell’Edipo: non dire di un uomo che è felice finché non è morto.”

Il protagonista di questa storia, David Lurie, professore alla Cape Town University, non è uno che si fa amare. Le prime pagine del libro tracciano un profilo freddo di questo uomo solo, che vive “nei limiti” delle sue capacità e della sua vita. La storia narrata in “Vergogna” (di J. M. Coetzee, premio nobel per la letteratura nel 2003 e edito da Einaudi) è una storia cruda, amara, disarmante. E’ una storia che parla di caduta, una caduta in disgrazia (Disgrace è proprio il titolo in lingua originale) e di numerosi tentativi di ripresa del protagonista. Continua a leggere

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